Nel giorno dello Spirito Santo, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo ha esortato le quattro Chiese ortodosse che non hanno partecipato al Santo e Grande Concilio di Creta ad accettarne conciliarmente le decisioni. Ha pronunciato questo discorso in occasione del decimo anniversario del Concilio. Parlando dopo la Divina Liturgia nella Chiesa della Santissima Trinità a Stavrodromi, il Patriarca ha ricordato che i lavori del Concilio iniziarono proprio il lunedì dello Spirito Santo del 2016 a Kolymbari, vicino alla città di Chania, e che il messaggio centrale fu l'unità della Chiesa ortodossa.
Il Patriarca Bartolomeo ha esortato le Chiese assenti dal Concilio, inclusa quella bulgara, a studiare nuovamente i suoi testi, l'enciclica e il suo messaggio e a procedere alla loro accettazione. Un simile passo sarebbe espressione di rispetto per gli sforzi e i sacrifici compiuti nel corso dei decenni, da generazioni di vescovi, anche appartenenti a Chiese che non vi hanno partecipato, nella preparazione del Concilio.
Il Concilio panortodosso di Creta si è tenuto dal 16 al 27 giugno 2016 e vi hanno partecipato dieci delle quattordici Chiese ortodosse autocefale. All'ultimo momento, quattro Chiese si sono ritirate dalla partecipazione, la prima delle quali è stata la Chiesa ortodossa bulgara, che lo ha annunciato il 1° giugno, due settimane prima dell'inizio del concilio. I vescovi bulgari hanno giustificato la loro decisione con gli "elevati costi finanziari" della partecipazione e il "tempo insufficiente per coordinare i documenti" firmati dai partecipanti bulgari durante le riunioni preconciliari. Dopo la Chiesa bulgara, hanno annunciato il loro rifiuto di partecipare anche il Patriarcato di Antiochia (a causa di una disputa con il Patriarcato di Gerusalemme e del mancato appoggio di Fener) e le Chiese georgiane. Infine, anche il Patriarcato di Mosca ha declinato l'invito, adducendo come motivazione l'assenza delle prime tre Chiese.
