Un procuratore argentino, ripetutamente interrogato su metodi irregolari, ora si trova ad affrontare critiche in tre procedimenti non correlati.
Di Alessandro Amicarelli
Il mio interesse per il procuratore Fernando Arrigo e il suo team è nato dalla loro ossessione, quasi maniacale, nei confronti del dissidente e maestro spirituale russo Konstantin Rudnev, accusato di essere il leader di una "setta". Approfondendo il caso, ho scoperto che Arrigo manifesta una simile fissazione anche nel procedimento contro il leader Mapuche Facundo Jones Huala. Rapporto dei media argentini che un terzo caso ha sollevato preoccupazioni analoghe riguardo alla sua condotta. Si tratta del caso di Franco Casco.
Casco era un giovane scomparso a Rosario nell'ottobre del 2014 dopo essere stato trattenuto per alcune ore presso la 7ª stazione di polizia. Giorni dopo, il suo corpo fu ritrovato nel fiume Paraná. Gli agenti di polizia coinvolti furono infine assolti al termine di un lungo processo, sebbene la Camera di Cassazione annullò successivamente tale decisione a seguito di un ricorso presentato dall'accusa e dai querelanti.
La famiglia Casco ha a lungo espresso angoscia e sospetti su quanto accaduto. L'Argentina ha una dolorosa storia di brutalità poliziesca, anche in epoca democratica, e comprendo appieno le preoccupazioni dei familiari. Non intendo esprimermi sulla colpevolezza o innocenza degli agenti accusati. La mia attenzione si concentra sul quadro che emerge dall'esame della condotta del procuratore Arrigo.
Secondo la dettagliata denuncia presentata dal commissario di polizia in pensione Diego José Álvarez, Arrigo e il suo collega Marcelo De Giovani sono accusati di aver utilizzato "dichiarazioni false, incomplete e contraddittorie" nelle loro memorie difensive. La denuncia descrive una serie di irregolarità: l'uso selettivo di prove forensi nonostante quattro autopsie indicassero la stessa direzione; l'affidamento su un unico esperto la cui testimonianza, secondo la denuncia, consisteva in generalità; l'emarginazione di numerosi testimoni le cui dichiarazioni contraddicevano la teoria dell'accusa; e l'importanza attribuita alla testimonianza di un detenuto nonostante le incongruenze sulla sua ubicazione e la sua stessa ammissione di aver ricevuto dei benefici. La denuncia fa inoltre riferimento a video e documenti che sarebbero stati trascurati o rimasti inaccessibili per lunghi periodi, nonché a mutevoli teorie dell'accusa in merito al tempo e al luogo della detenzione di Casco. Questi elementi, considerati nel loro insieme, sollevano seri interrogativi sui metodi impiegati da Arrigo e dal suo team.
Purtroppo, stiamo assistendo a una situazione quasi identica nel caso di Konstantin Rudnev. Non ci sono prove sufficienti di colpevolezza, il processo viene ritardato artificialmente e l'ex avvocato di Rudnev ha presentato una denuncia per presunta falsificazione di documenti processuali.
La Camera di Cassazione non ha ancora esaminato la richiesta relativa al caso Franco Casco, presentata nel 2023. Allo stesso tempo, il ricorso in Cassazione presentato da Arrigo nel caso Rudnev, per ottenere il suo trasferimento dagli arresti domiciliari al carcere, è stato esaminato in tempi brevissimi, in violazione dei termini procedurali stabiliti. All'avvocato non è stata data una reale possibilità di impugnare la presentazione stessa del ricorso. L'udienza si è svolta e Konstantin Rudnev è stato riportato in carcere. Simili segni di arbitrarietà si riscontrano anche nel caso di Facundo Jones Huala.
Attualmente, tutti questi casi stanno attirando l'attenzione internazionale. Molti chiedono la rimozione del procuratore Fernando Arrigo dal suo incarico a causa di segnali di un approccio parziale ed eccessivamente severo, nonché per ripetuti episodi in cui le sue azioni hanno danneggiato delle persone, incluso il suo presunto trattamento superficiale delle prove. Una persona che adotta tali metodi non dovrebbe ricoprire una posizione di responsabilità nelle forze dell'ordine.
Perché il procuratore Fernando Arrigo rimane intoccabile dalla legge? Perché, a quanto pare, le sue azioni vengono protette da altri? Non si tratta del contenuto del caso Casco. Si tratta di Arrigo.
