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Scavata la villa dove morì l'imperatore Augusto

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I ricercatori dell’Università di Tokyo hanno scoperto un edificio di quasi 2,000 anni tra le antiche rovine romane sepolte nella cenere vulcanica nel sud Italia. Gli studiosi ritengono possa trattarsi di una villa di proprietà del primo imperatore romano Augusto (63 a.C. – 14 d.C.).

Il team guidato da Mariko Muramatsu, professore di studi italiani, ha iniziato a scavare le rovine di Somma Vesuviana sul versante settentrionale del Vesuvio in Campania nel 2002, scrive Arkeonews.

Secondo antichi resoconti, Augusto morì nella sua villa a nord-est del Vesuvio e successivamente vi fu costruito un memoriale per commemorare i suoi successi. Ma l’esatta ubicazione di questa villa rimaneva un mistero. I ricercatori dell'Università di Tokyo hanno scoperto parte di una struttura che veniva utilizzata come magazzino. Decine di anfore erano allineate contro una delle pareti dell'edificio. Inoltre sono stati scoperti i ruderi di una fornace utilizzata per il riscaldamento. Parte del muro è crollato, spargendo sul pavimento antiche piastrelle.

La datazione al carbonio del forno ha stabilito che la maggior parte dei campioni risalgono al I secolo circa. Secondo i ricercatori, da allora in poi il forno non è più stato utilizzato. C'è la possibilità che l'edificio fosse la villa dell'imperatore poiché aveva il proprio bagno, dicono i ricercatori. Secondo un'analisi della composizione chimica eseguita dal team, si è scoperto che la pomice vulcanica che ricopre le rovine ha avuto origine da un flusso piroclastico di lava, roccia e gas caldi proveniente dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Pompei, sul versante meridionale del monte, fu completamente distrutta dalla stessa eruzione.

“Abbiamo finalmente raggiunto questo stadio dopo 20 anni”, ha detto Masanori Aoyagi, professore emerito di archeologia classica occidentale presso l’Università di Tokyo, che è stato il primo leader del gruppo di ricerca che ha iniziato a scavare il sito nel 2002. “Si tratta di un importante sviluppo che ci aiuterà a determinare i danni causati al lato nord del Vesuvio e ad ottenere un quadro generale migliore dell'eruzione del 79 d.C.

Foto illustrativa: Panorama di Somma Vesuviana

Nota: Somma Vesuviana vicino agli scavi di Ercolano è una cittadina e comune nella Città Metropolitana di Napoli, Campania, Italia meridionale. Inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO insieme agli scavi di Pompei e Oplonti dal 1997, quest'area fu scoperta casualmente nel 1709. Da quel momento iniziarono gli scavi che portarono alla luce una parte significativa dell'antica Ercolano, città sepolto dall'eruzione del 79 d.C. I lahar e i flussi piroclastici di materiale, che con la loro elevata temperatura, hanno carbonizzato tutti i materiali organici come legno, tessuti, alimenti, hanno infatti permesso di ricostruire la vita di quel tempo. Tra le altre, molto famosa è la Villa dei Pisoni. Meglio conosciuta come Villa dei Papiri, è stata riportata alla luce con lo scavo moderno degli anni '90, durante il quale furono rinvenuti papiri che conservano i testi dei filologi greci ad Ercolano. Sito ufficiale: http://ercolano.beniculturali.it/

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