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Venerdì, febbraio 3, 2023

Le ultime parole di Benedetto XVI: “Signore, ti amo!” – Notizie dal Vaticano

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Di Andrea Tornielli

Le ultime parole del Papa emerito Benedetto XVI sono state ascoltate nel cuore della notte da un'infermiera. Erano circa le 3 del mattino del 31 dicembre, diverse ore prima che morisse. Joseph Ratzinger non era ancora entrato nei suoi ultimi momenti, e in quel momento si alternavano alle sue cure i suoi collaboratori e assistenti. Con lui in quel preciso momento c'era solo un infermiere che non parla tedesco. “Benedetto XVI”, racconta con emozione il suo segretario, l'arcivescovo Georg Gänswein, “con una voce appena sussurrata, ma in maniera nettamente distinguibile, disse in italiano: 'Signore, ti amo!' Io non c'ero in quel momento, ma l'infermiera me ne parlò poco dopo. Queste furono le sue ultime parole comprensibili, perché dopo non fu più in grado di esprimersi”.

“Signore, ti amo!”, sono parole che sono come una sintesi della vita di Joseph Ratzinger, che ormai da anni si stava preparando al suo ultimo faccia a faccia con il suo creatore. Il 28 giugno 2016, nel 65° anniversario dell'ordinazione sacerdotale dell'allora emerito predecessore, Papa Francesco ha voluto sottolineare la “caratteristica di fondo” che ha segnato la lunga storia del sacerdozio di Joseph Ratzinger. Papa Francesco ha detto: «In uno dei tanti bei passaggi che lei ha scritto sul sacerdozio, lei sottolinea che, nell'ora della chiamata definitiva di Simone, Gesù, fissando lo sguardo su di lui, chiede essenzialmente una sola cosa: 'Mi vuoi bene? ?'. Quanto è bello e vero questo! Perché è qui, come continui a dirci, in quel 'Mi ami?', che il Signore stabilisce il vero significato di pascere, perché solo attraverso l'amore per il Signore il Signore potrà pascere attraverso di noi: 'Signore, tu sai tutto, tu sai che io ti amo'”.

«Questa è la caratteristica», ha proseguito Francesco, «che ha predominato tutta la tua vita trascorsa nel servizio sacerdotale e nel servizio della teologia, che hai definito, non a caso, 'ricerca dell'amato'; ed è proprio questo che voi avete sempre testimoniato e continuate a testimoniare anche oggi: che la cosa decisiva che fa da cornice ad ogni nostra giornata — venga la pioggia o venga il sole — quella che dà origine a tutto il resto, è che il Signore è veramente presente , che lo desideriamo, che gli siamo vicini interiormente, che lo amiamo, che crediamo veramente in lui e, credendo in lui, lo amiamo veramente. È questo amare che riempie davvero il nostro cuore, questo credere che ci permette di camminare fiduciosi e sereni sulle acque, anche in mezzo alla tempesta, come fece Pietro”.

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